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The Double Life of Hilma af Klint

arte e dintorni

The Double Life of Hilma af Klint
Francia, 2026, 52’, francese, tedesco, svedese

regia / direction: Manuelle Blanc
fotografia / photography: Julien Pamart
montaggio / editing: Philippe Baillon
musica / music: Stéphanie Blanc, Jérôme Levatois
suono / sound: Ivan Gariel
archive researcher: Amélie Sourice
graphic designer: Amélie Vappereau
produzione / production: Folamour – ARTE France


Diversi anni prima di Kandinsky e Mondrian, l’artista svedese Hilma af Klint (1862–1944) dipinse le prime tele astratte della storia dell’arte, ma volle che le sue opere fossero rivelate non prima di 20 anni dopo la sua morte. Solo nel 1986 il pubblico scoprì i suoi grandi dipinti enigmatici, dai colori potenti e contrassegnati da una radicale modernità e da una profonda spiritualità. Il film – girato in occasione della sua prima retrospettiva al Grand Palais di Parigi nella primavera del 2026 – inserisce l’opera di Hilma af Klint nel suo contesto storico a cavallo del XX secolo, un’epoca segnata da scoperte scientifiche e tecnologiche e dall’emergere di movimenti esoterici senza precedenti, elementi che hanno fortemente influenzato la sua arte. Sul piano personale la sua esistenza era sospesa tra l’austerità luterana e passioni femminili vissute in segreto, affiancando una vita quasi clandestina guidata dalla ricerca spirituale e dalle visioni interiori.

Several years before Kandinsky and Mondrian, Swedish artist Hilma af Klint (1862–1944) painted the first abstract canvases in the history of art, but chose to have her works revealed only forty years after her death. It was not until 1986 that the public discovered her large, enigmatic paintings, marked by powerful colors, radical modernity and profound spirituality. The film, shot on the occasion of the first retrospective devoted to the artist at the Grand Palais in Paris, places Hilma af Klint’s work within its historical context at the turn of the 20th century, an era marked by scientific and technological discoveries and the emergence of unprecedented esoteric movements, all of which had a profound influence on her art. On a personal level, her life was caught between Lutheran austerity and secret feminine passions, alongside an almost clandestine existence guided by spiritual quest and inner visions.


Manuelle Blanc è una regista documentarista. Indaga la creazione artistica attraverso una prospettiva politica. Dopo una formazione in scienze politiche, affronta nei suoi film i temi del potere, della memoria. Ha raccontato la Polonia di Krzysztof Warlikowski, il Sudafrica della Handspring Puppet Company e di William Kentridge, e la stagione dell’attivismo di Act Up-Paris nella lotta contro l’AIDS e l’omofobia. Ha inoltre dedicato un film all’impegno politico di Pablo Picasso. Attenta al ruolo delle donne nella storia dell’arte, ha realizzato documentari su pittrici e fotografe.


crediti fotografici:
The Hilma af Klint Foundation
Folamour – ARTE France – 2026

Evento Precedente: 8 ottobre
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