Elisabetta Di Maggio utilizza il bisturi chirurgico su un’infinita varietà di supporti, dalla carta velina, alle foglie vegetali, dal sapone, alla porcellana, alle pareti intonacate. L’artista mette in evidenza le strette connessioni tra trame, circuiti, griglie, strutture e reti appartenenti a diversi contesti, inscindibili dalla nostra esistenza. La sua ricerca è una riflessione metaforica sulla condizione umana.
Elisabetta Di Maggio uses a surgical scalpel on an endless variety of materials, from tissue paper and leaves to soap, porcelain, and plastered walls. The artist highlights the close connections between patterns, circuits, grids, structures, and networks belonging to different contexts, all of which are inseparable from our existence. Her practice is a metaphorical reflection on the human condition.
arte e dintorni
Elisabetta Di Maggio
Italia, 2026, 40’, italiano
ANTEPRIMA MONDIALE
regia / direction: Alessandra Galletta
fotografia / photography: Andrea Giannone
montaggio / editing: Andrea Giannone
suono / sound: Andrea Giannone
produzione / production: LaGalla23 Productions
crediti fotografici: © Andrea Giannone per LaGalla23 productions, Milano
