arte e dintorni
Costantino Nivola. Una die de pitzinnia
Italia, 2026, 20’, italiano, sardo, inglese
ANTEPRIMA MONDIALE
regia / direction: Vittoria Soddu
fotografia / photography: Riccardo Locci
montaggio / editing: STUDIOLANDA
musica / music and mix audio: Luigi Frassetto
suono / sound: STUDIOLANDA
produzione / production: Fondazione Sardegna Film Commission per l’Assessorato al Turismo della Regione Autonoma della Sardegna
L'infanzia è il tempo considerato dall’artista Costantino Nivola (1911-1988) come il periodo più sorprendente della vita, nel quale si sviluppano l’immaginazione e la capacità inventiva. Attraverso le voci di familiari e amici, Una die de pitzinnia (una giornata d’infanzia) delinea il ritratto dell’artista e del suo legame con la Sardegna, sua terra natia, diventato ancora più forte durante i cinquant'anni trascorsi a New York, dove ha sempre continuato a disegnare il suo paese, Orani. Il documentario riporta alla luce filmati tratti dall'archivio di famiglia, girati da Nivola nei primi anni ‘50, nel suo giardino di Long Island, e nel primo viaggio di ritorno in Sardegna dopo la guerra. Fra acquerelli, riviste e diapositive custodite al Museo Nivola, entriamo nel suo mondo e ci immergiamo nei paesaggi della sua infanzia.
Childhood is regarded by artist Costantino Nivola (1911–1988) as the most wondrous period of life, when imagination and the capacity for invention take shape. Through the voices of family members and friends, Una die de pitzinnia (a day of childhood) portrays the artist and his deep connection to his homeland Sardinia, a bond that grew even stronger during the fifty years he spent in New York, where he continued to draw his hometown of Orani. The documentary brings to light footage from the family archive, filmed by Nivola in the early 1950s in his Long Island garden and during his first journey back to Sardinia after the war. Through the watercolors, magazines and slides preserved at the Nivola Museum, we enter his world and immerse ourselves in the landscapes of his childhood.
Vittoria Soddu (Sassari, 1986) è un’artista audiovisiva. Ha lavorato alla documentazione di performance e ricerca di matrice antropologica. I suoi film sono stati presentati in numerosi festival e in forma installativa al Museo FRAC di Dunkerque, a Casa degli Artisti a Milano, al Museo MAN di Nuoro e al Museo Nivola di Orani. Il suo documentario Sulle arie, sulle acque, sui luoghi è stato in programma sulla piattaforma TENK e in Fuori Orario su Rai 3. Nel 2022, al Museo MAN di Nuoro, ha realizzato il trittico site-specific Ogni andare è un ritornare ispirato alla figura di Carlo Levi e al suo rapporto con la Sardegna. Nel 2018, insieme a Giorgia Cadeddu, fonda STUDIOLANDA, duo multidisciplinare attivo in Sardegna in progetti che coinvolgono il territorio e le comunità tramite pratiche partecipative e di autonarrazione. L'audiodocumentario Iolanda mi nant de nómini è stato trasmesso su Rai Radio 3 e nominato nella sezione documentari radiofonici al Prix Europa (Potsdam) e al Phonurgia Nova Awards (Parigi). Ogni andare è un ritornare ispirato alla figura di Carlo Levi e al suo rapporto con la Sardegna. Nel 2018, insieme a Giorgia Cadeddu, fonda STUDIOLANDA, duo multidisciplinare attivo in Sardegna in progetti che coinvolgono il territorio e le comunità tramite pratiche partecipative e di autonarrazione. L'audiodocumentario Iolanda mi nant de nómini è stato trasmesso su Rai Radio 3 e nominato nella sezione documentari radiofonici al Prix Europa (Potsdam) e al Phonurgia Nova Awards (Parigi).
